Lancio di Vantel: l'intelligenza artificiale sviluppata per i broker assicurativi commerciali
Vantel viene lanciato sul mercato per eliminare le attività manuali che caratterizzano il settore delle assicurazioni commerciali, consentendo ai broker di concentrarsi sulle decisioni strategiche, sulle relazioni e sui momenti di reale valore per i clienti.
Team Vantel

Ogni azienda di rilievo nasce da una specifica criticità. Nel settore delle assicurazioni commerciali, tale criticità risiede nel divario tra il valore creato dai broker e il modo in cui il loro tempo viene effettivamente impiegato. Il settore si fonda su competenze approfondite, analisi del contesto e fiducia; eppure, gran parte del lavoro quotidiano è incentrato su attività manuali che rallentano i team e ne depotenziano la professionalità. Vantel nasce per risolvere questa discrepanza, ridisegnando la modalità con cui i broker interagiscono con le informazioni.
Il momento della costituzione
Vantel è nata da un'intuizione condivisa tra due fondatori che hanno riconosciuto sia una sinergia personale sia un'opportunità strutturale. Entrambi ingegneri svedesi con una laurea in Fisica dell'Ingegneria conseguita presso il KTH Royal Institute of Technology, sono guidati da un approccio basato sui principi fondamentali e sul pensiero sistemico. Un fondatore aveva maturato un'esperienza diretta nella gestione dei sinistri presso Trygg Hansa, osservando di persona come i flussi di informazioni complesse attraversino il ciclo di vita assicurativo. L'altro aveva precedentemente avviato una startup per la vendita di dati alle compagnie assicurative, comprendendo quanto spesso tali dati risultino frammentati e sottoutilizzati. Al loro incontro, è apparso subito evidente che si trattasse di una collaborazione su cui valeva la pena investire.
“Volevamo creare una startup, volevamo farlo insieme, e il settore assicurativo continuava ad attrarci.”
Apprendere dal settore
Anziché partire da presupposti teorici, il team ha avviato un dialogo diretto. Nel corso di diverse settimane, sono stati intervistati cento professionisti del settore delle assicurazioni commerciali. I colloqui hanno coinvolto assuntori, attuari e liquidatori sinistri presso le compagnie, intermediari e agenti sul fronte della distribuzione, nonché CFO e risk manager responsabili delle decisioni assicurative lato cliente. L'obiettivo non era convalidare un'idea, ma fare chiarezza su dove risiedano le reali inefficienze operative.
Ne è emerso un quadro coerente. I broker attribuiscono un valore fondamentale al loro ruolo di consulenti di fiducia. Desiderano supportare i clienti nella gestione dei rischi, guidarli verso decisioni consapevoli e assisterli nei momenti più critici. Questa è la componente della loro attività che ritengono più stimolante e che i clienti apprezzano maggiormente.
“Un broker ci ha riferito che la componente umana e consulenziale del lavoro rappresenta solo il 20% circa del totale.”
Dove si perde tempo
Il restante 80 percento racconta una storia diversa. È caratterizzato da attività manuali e ripetitive che si sono accumulate nel corso di anni di stratificazione di sistemi e complessità normative. I broker dedicano ore all'analisi di polizze e contratti, alla gestione della documentazione di conformità, alla riconciliazione degli estratti conto e dei premi, all'estrazione di dati da molteplici strumenti e alla traduzione del gergo assicurativo in concetti accessibili per i clienti. Questo lavoro è necessario, ma non è l'ambito in cui i broker generano valore differenziante.
Perché questo squilibrio è rilevante
Questo squilibrio ha conseguenze concrete. Limita il numero di clienti che un broker può assistere efficacemente. Aumenta il carico cognitivo e il rischio operativo. Rallenta i tempi di risposta nei momenti in cui la rapidità e la chiarezza sono fondamentali. Aspetto ancora più importante, allontana i broker dalle interazioni umane che creano fiducia e relazioni a lungo termine. Il problema non è la mancanza di competenze o di impegno. È che gli strumenti sottostanti non sono mai stati progettati per il reale funzionamento del moderno settore assicurativo commerciale.
La missione di Vantel
Vantel u00e8 in fase di sviluppo proprio per risolvere questo specifico problema. u00c8 una piattaforma software basata su intelligenza artificiale per i broker assicurativi del ramo danni/commerciale che trasforma i dati non strutturati provenienti da polizze, contratti, e-mail e documenti in informazioni strutturate e utilizzabili. Automatizzando le attivitu00e0 piu00f9 onerose in background, Vantel aiuta i broker a ridurre il tempo dedicato alla gestione delle informazioni e a dedicarsi maggiormente alle attivitu00e0 decisionali e di consulenza.
Prospettive future
Vantel non mira a sostituire i broker o a eliminare l'elemento umano dal settore assicurativo, bensu00ec a ripristinarlo. Riducendo il tempo dedicato ai processi manuali, la piattaforma offre ai broker il supporto necessario per fare ciu00f2 che sanno fare meglio. Questo lancio segna l'inizio di un modo di lavorare piu00f9 mirato e moderno nel settore delle assicurazioni commerciali, fondato su chiarezza, efficienza e fiducia.
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